Bagna Cauda Days

Bagna Cauda Days

    

Ma lo sapevate che la Bagna Cauda ha dei giorni dedicati?

I celebri "Bagna Cauda Day"! Il 24-25-26 Novembre e l'1-2-3-Dicembre infatti tornerà il grande evento culinario che porta il piatto principe della cucina piemontese sulle tavole dei locali aderenti in Piemonte e Valle d'Aosta. Un'occasione unica per assaggiare quella che per ogni buon "piemunteis" è una vera e propria istituzione! Con il clima giusto e la compagnia adatta è sicuramente un'occasione di condivisione di tradizioni, amicizia e territorio. 

Visto che immaginiamo che la ricetta la conosciate tutti, potete comunque rimediare con un altro articolo del nostro blog (link all’articolo della ricetta della bagna cauda), vi raccontiamo un po' di storia di questo piatto secolare.

 

La ricetta è tipica del Basso Piemonte, in quanto nei secoli passati in quella zona era assai facile procurarsi le acciughe salate l'ingrediente fondamentale. L'antico Piemonte si approvvigionava infatti di sale presso le saline di quello che allora era territorio sabaudo, la Provenza e le foci del Rodano la cosiddetta via del sale. La leggenda vuole che il commercio delle acciughe salate fosse un modo per commerciare il sale, evitando così di pagarne gli elevati dazi: mastelli pieni di sale presentavano, al controllo dei gabellieri, nella parte superiore, uno strato di acciughe salate. Ci sono alcuni dubbi, come ad esempio il fatto che le acciughe salate fossero in realtà addirittura più costose e non potessero essere "sprecate" in quella maniera, ma si sa, le leggende si perdono nelle notti dei tempi...

Di certo fu rifiutata per molto tempo dalle classi borghesi, le notizie scritte su questo piatto infatti sono piuttosto rare nei testi gastronomici piemontesi. Una prima descrizione dettagliata della bagna càuda nella sua versione attuale si deve a Roberto Sacchetti nel 1875.

C'è chi sostiene che l'olio da utilizzare per la preparazione dovrebbbe essere quello di noci e non di oliva, tradizionalmente ligure. In realtà nel Piemonte meridionale, fino a buona parte del XVIII secolo, esisteva una produzione di olio d'oliva ampiamente documentata.

Ora che ne sapete anche la storia non vi resta che assaporarla accompagnata da un buon rosso strutturato come il nostro Barbera d’Asti Superiore Galanera DOCG o un ottimo Barbaresco DOCG.

  



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