Colline del Moscato

LE PIÙ SPETTACOLARI DEL PIEMONTE

Se a bruciapelo ci chiedessero: «Qual è la strada tra i vigneti più spettacolare del Piemonte?», noi non avremmo dubbi. Risponderemmo: «È il percorso che da Mango, passando per Valdivilla, giunge dopo una decina di chilometri a Santo Stefano Belbo, icona della straordinaria bellezza delle Colline del Moscato.


Le Colline del Moscato sono un’ampia zona del Piemonte meridionale che comprende i colli al confine tra le provincie di Cuneo, Asti e Alessandria.  L’area è stata delimitata nel 1932 e comprende 52 comuni nei quali è possibile coltivare uve Moscato bianco per la produzione di Asti Docg e Moscato d’Asti Docg.

La superficie totale del vigneto a Moscato bianco è di circa 9.700 ettari e, grossomodo, è compresa da Nord a Sud tra i comuni di Incisa Scapaccino e Perletto; da Ovest a Est tra San Rocco Seno d’Elvio (comune di Alba) e Strevi.  In realtà, esistono altre due zone dove si può produrre Asti e Moscato d’Asti Docg, fuori dai confini appena individuati. Sono il comune di Santa Vittoria d’Alba, nel Roero, e quello di Serralunga d’Alba, sulle colline del Barolo, dove la coltivazione di Moscato è attestata fin dagli inizi del XIX secolo.

Come è facile comprendere, la differenza paesaggistica delle Colline del Moscato è grande. Si va dall’Alta Langa, dominata da boschi e noccioleti, fino alle nervose colline dell’Astigiano, con crinali lunghi e tondeggianti, dove i vigneti occupano tutti gli spazi disponibili.


Sulle Colline del Moscato i filari qui si arrampicano su dorsali ripidissime,
con pendenze che arrivano a toccare il 50%.


NEL CUORE DEL MOSCATO

Cuore delle Colline del Moscato, però, è la zona che si estende tra Langhe e Monferrato, seguendo la strada che da Mango porta a Santo Stefano Belbo e da lì procede, in varie direzioni, per Camo, Loazzolo, Cassinasco, Canelli e Calamandrana. Si tratta di una serie di valli di incredibile bellezza paesaggistica, caratterizzate da colli molto ripidi, che prendono il nome di Sorì, ovvero «ben esposti, soleggiati», adatti alla coltivazione della vite.

I filari qui si arrampicano su dorsali scoscese, con pendenze che arrivano a toccare il 50%. Il colpo d’occhi è spettacolare. I vigneti vengono letteralmente inghiottiti da strapiombi che si proiettano verso il fondo delle colline e scompaiono in fitti boschi solcati da torrentelli.  La vista si apre così su nuove valli e nuove colline, in cui si scorgono i tetti rossi delle cascine e le torri delle chiesette campestri.

Per facilitare la raccolta delle uve, da secoli, i vignaioli hanno realizzato chilometri e chilometri di terrazzamenti sostenuti da muretti a secco in Pietra di Langa. Il colore della Pietra, grigio chiaro, si stacca da quello dei terreni, che sono formati da una sabbia chiarissima, quasi bianca perché ricca di marne calcaree. All’alba, o al tramonto, la luce crea un velo dorato su queste colline, infiammando i suoli di screziature che vanno dall’arancione scuro all’ocra, dal giallo limone alla senape, in continua competizione con il verde brillante delle foglie dei vigneti.

Nella zona dei Sorì si parla di viticoltura eroica, perché condotta interamente a mano in condizioni estreme, su pendenze che mettono in forte difficoltà i vignaioli e non permettono l’uso di macchinari.


Viticoltura "eroica" su pendenze estreme nei dintorni di Cossano Belbo


L’ASTI E IL MOSCATO D’ASTI DOCG DUCHESSA LIA

Dal punto di vista geologico le colline del Moscato sono di origine terziaria, appartenenti al Miocene, ovvero formazioni sottomarine che risalgono a oltre 20 milioni di anni fa. I suoli sono costituiti da depositi di conglomerati calcarei sabbiosi e marne biancastre calcaree. Caratteristica che, in superficie, si presenta nell’aspetto della «calcina» descritta dallo scrittore Cesare Pavese, una polvere bianca e finissima che durante il giorno si arroventa e di notte brilla sotto la luna, sollevandosi in piccole nubi ad ogni passo: «Lassù brucia il sole tutto il giorno – scrive Pavese nella sua raccolta poetica Lavorare stanca - e la terra è calcina: si vede anche al buio. Là non vengono foglie, la forza va tutta nell’uva»


SCOPRI L'ASTI DOCG, L'ASTI SECCO DOCG
E IL MOSCATO D'ASTI DOCG DUCHESSA LIA


Scopri la carta dei vini Duchessa Lia sul sito www.duchessalia.it
Seguici su    utilizzando l'hashtag 
#makeyourdaynoble

Facebook Twitter LinkedIn
Prev Next


DUCHESSA LIA s.r.l. - Corso Piave, 140
12058 Santo Stefano Belbo (Cn) Italia
Tel. (+39) 0141843006 • Fax (+39) 0141843929
info@duchessalia.it